130 ragazzi di sei scuole superiori piacentine si sono “fatti le ossa” nei mesi scorsi in 23 aziende piacentine grazie ad un progetto pilota Scuola – Lavoro finanziato dalla Provincia per un ammontare di 72 mila euro. I risultati dell'iniziativa, articolata a sua volta in sei progetti, sono stati illustrati oggi, nell'aula magna dell'istituto alberghiero del campus agroalimentare, nel corso di una valutazione “partecipata” che ha coinvolto ragazzi, aziende, rappresentanti degli enti promotori, scuole e centri di formazione. Erano presenti, tra gli altri, l'assessore provinciale al sistema scolastico e formativo Fernando Tribi e Giancarlo Sacchi, direttore del Centro di Documentazione Educativa. Le scuole da cui i 130 ragazzi provengono sono l'IPSIA di Fiorenzuola, l'Istituto Alberghiero, l'ITC Romagnosi, l'ITG Tramello, l'ITC Volta di Borgonovo e il Casali di Castel San Giovanni. L'incontro di oggi ha avuto due facce: in mattinata, cinque ragazzi di ciascuno dei sei progetti ha parlato della sua esperienza, sottolineandone dati positivi e criticità; i rappresentanti delle aziende che hanno aderito al progetto (ne erano presenti una decina) hanno espresso, a loro volta, il loro punto di vista e tra le parti si è avviato un dialogo che ha coinvolto anche amministratori, funzionari e operatori di Scuole e Centri di formazione. Nel pomeriggio si è svolto un incontro più tecnico, nel quale operatori della scuola e del sistema formativo e rappresentanti delle aziende, coordinati da Provincia e CDE, hanno condiviso una proposta, che andrà perfezionata, per arrivare alla definizione di un “modello” che serva per il futuro e alla condivisione di strumenti, metodologia (a partire dalla programmazione), sistema di valutazione dei ragazzi, certificazione e riconoscimento di competenze. La iniziativa si collega alla più ampia esperienza dell'alternanza Scuola – Lavoro, che in cinque anni ha visto lievitare il numero di ragazzi coinvolti, ogni anno, dai 40 del primo anno agli 800 attuali.
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